Psicologa per Dipendenza Affettiva

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Sempre più persone che si rivolgono al mio studio di psicologia a Roma, nel quartiere Prati, lamentano di avere rapporti di coppia disfunzionali o di essere state coinvolte in una relazione con un/a partner, spesso con tratti narcisistici, dal/dalla quale dipendono emotivamente, chiedendo aiuto per risolvere il malessere che ne deriva. Il motivo per cui si instaurano relazioni tossiche risiede nel fatto che le modalità di interazione rispecchiano traumi relazionali profondi e dinamiche di co-dipendenza affettiva.

Chi ha vissuto o vive relazioni di questo tipo in genere riporta sintomi di malessere quali:

  • pensieri negativi ricorrenti
  • confusione e dubbi sull’appropriatezza del proprio comportamento
  • sensazione costante di essere sbagliati
  • tendenza a sentirsi responsabili degli aspetti conflittuali del rapporto
  • persistente tristezza e angoscia
  • mancanza di energia 
  • umore depresso
  • esaurimento emotivo dopo numerosi litigi
  • insoddisfazione cronica nella relazione
  • sensazione di oppressione dovuta al controllo del partner 
  • sentimenti di vuoto e solitudinei
donna in una relazione di dipendenza affettiva che cerca terapia psicologica a Roma

Cos’è la Dipendenza affettiva e come riconoscerla?

La dipendenza affettiva è una modalità relazionale che si innesta più facilmente nei rapporti con un partner che presenta uno stile di personalità narcisistico o la tendenza ad imporre le proprie condizioni per stare in relazione. Spesso l’altro rappresenta ciò che per il soggetto è più familiare: il suo atteggiamento può riflettere dinamiche già sperimentate nel rapporto con una figura genitoriale. Chi entra in una relazione di dipendenza affettiva presenta frequentemente tendenze caratteriali quali:

  • sensazione di inadeguatezza
  • bassa autostima 
  • eccessivi sensi di colpa 
  • difficoltà a dire di no 
  • credenze negative su di sé del tipo: “non valgo abbastanza per essere amato/a”
  • rinuncia ai propri desideri per soddisfare quelli dell’altro

Quali sono le basi della Dipendenza affettiva?

Amore e attaccamento nella cultura comune vengono spesso confusi o sovrapposti. Molte relazioni diventano “tossiche” proprio perché fondate su un attaccamento intenso ma non necessariamente su un amore maturo. Si può essere molto attaccati a qualcuno senza amarlo davvero, nel senso di riconoscere e sostenere la crescita reciproca.

L’attaccamento è legato ai bisogni primari di sicurezza, protezione e continuità. È ciò che ci porta a cercare l’altro nei momenti di fragilità: una “necessità” evolutiva e psicologica che aiuta a regolare ansia e insicurezza, che può spingere a restare legati a una persona per sopperire alle proprie vulnerabilità.  Tuttavia, l’attaccamento può mantenere due persone unite senza garantire che la relazione sia sana.

L’amore, invece, non risponde solo al bisogno di vicinanza, ma anche al desiderio di prendersi cura dell’altro senza annullarsi, di tollerare la distanza senza sentirsi in pericolo, di scegliere consapevolmente di stare in relazione e assumersene la responsabilità

Se il bambino conosce il mondo attraverso il modo in cui viene toccato, guardato, accudito, è nella relazione primaria che si costruisce il senso di sicurezza o di allarme, di accoglienza o di rifiuto. Quando le cure sono coerenti e sintonizzate, il bambino interiorizza l’idea che abbia valore e che l’altro possa essere una fonte di conforto. Questo costituisce la base dell’affettività futura e del modo in cui, da adulto, vivrà l’intimità. Se invece le cure sono state incoerenti, distaccate o eccessivamente simbiotiche, la persona potrà recepire l’altro come una fonte inaffidabile di nutrimento emotivo e sviluppare un attaccamento eccessivo per paura di perdere la relazione.

Come la terapia può aiutare a superare la Dipendenza affettiva?

La terapia per la dipendenza affettiva aiuta a comprendere le radici delle dinamiche relazionali disfunzionali e a sviluppare una maggiore autonomia emotiva. Per essere efficace la terapia deve anzitutto intervenire sulla dipendenza affettiva intesa come modalità relazionale disfunzionale e non come patologia. Il terapeuta lavora con il paziente per individuare i vissuti personali che hanno contribuito a determinare il proprio stile di attaccamento, ovvero il modo abituale di vivere le relazioni. Questo schema ricorrente viene definito “copione emotivo”, perché tende a ripresentarsi ogni volta che si entra in una nuova relazione.  Gli stili di attaccamento possono essere:
  • Sicuro: capacità di costruire legami sani ed essere un partner affidabile. 
  • Insicuro-evitante: difficoltà a legarsi per paura della vicinanza emotiva con forte tendenza all’autonomia e al distacco
  • Insicuro-ambivalente: bisogno intenso di vicinanza, il legame diventa vitale e spesso eccessivamente stretto per timore dell’abbandono; può essere tipico di chi sente la dipendenza affettiva. 
  • Disorganizzato: alternanza di vicinanza e lontananza, generalmente tipico dei narcisisti, riflette un atteggiamento che genera confusione nell’altro; può essere presente in personalità con tratti narcisistici.
Non è detto che uno stile si leghi esclusivamente a uno specifico altro stile: le combinazioni possono variare. Per esempio, una persona disorganizzata potrebbe voler controllare l’altro perché estremamente gelosa e possessiva; una dipendente potrebbe mostrarsi sempre accondiscendente per farsi amare e legarsi al partner in un rapporto non sano.  Per questo è fondamentale comprendere le peculiari modalità relazionali che si sviluppano nella coppia per poterle cambiare.  Talvolta può essere utile anche una terapia di coppia per intervenire sulle dinamiche di entrambi i partner. 

Quali sono gli obiettivi della terapia per la Dipendenza affettiva?

  • Uscire da relazioni potenzialmente distruttive
  • Liberarsi dal senso di colpa e dalla solitudine
  • Riconnettersi ai propri bisogni
  • Superare la sensazione di svuotamento emotivo
  • Sviluppare autonomia emotiva e strategie relazionali sane 
  • Riconoscere precocemente le dinamiche disfunzionali 
  • Elaborare i traumi all’origine della difficoltà a separarsi

La dipendenza affettiva non nasce dal caso, ma affonda le sue radici nelle prime esperienze relazionali e nei modelli di attaccamento interiorizzati nel tempo. Ciò che spesso viene scambiato per amore è, in realtà, il tentativo di colmare un bisogno profondo di sicurezza e riconoscimento.

Riconoscere queste dinamiche rappresenta il primo passo verso il cambiamento. Attraverso un percorso terapeutico mirato è possibile comprendere il proprio “copione emotivo”, elaborare i traumi relazionali e sviluppare modalità di legame più sane e consapevoli.

Costruire relazioni basate su rispetto, reciprocità e libertà emotiva non significa rinunciare all’amore, ma imparare a viverlo senza paura di perdere sé stessi.

Percorso terapeutico per la Dipendenza affettiva a Roma

Se vivi una relazione di dipendenza affettiva o senti di essere intrappolato/a in dinamiche relazionali dolorose, un percorso psicologico può aiutarti a comprendere e trasformare questi schemi.

Ricevo nel mio studio di psicologia a Roma, nel quartiere Prati facilmente raggiungibile dalle zone Vaticano, Trionfale e Centro di Roma.

 

Dott.ssa Valentina Arci - Psicoterapeuta Roma Prati

Dr. ssa Valentina Arci

Psicologa e psicoterapeuta a Roma.

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