L’ansia è un’emozione naturale e fondamentale per la nostra sopravvivenza: agisce come un sistema d’allarme biologico che ci prepara ad affrontare o a fuggire da un potenziale pericolo. Tuttavia, quando questo allarme si attiva a vuoto, con un’intensità sproporzionata e si protrae nel tempo, cessa di essere utile e si trasforma in un disturbo invalidante.
Chi soffre d’ansia vive costantemente proiettato nel futuro, prigioniero di scenari catastrofici e paranoie su ciò che potrebbe accadere. Questo stato di allerta costante logora la mente e si manifesta nel corpo con sintomi fisici precisi: tachicardia, affanno, senso di soffocamento, tensioni muscolari e vertigini.
Quando l’intensità dell’ansia supera il livello di guardia e la mente ha la sensazione di perdere totalmente il controllo, insorge l’attacco di panico. Si tratta di una tempesta emotiva acuta, un terrore improvviso in cui il respiro si blocca e la persona viene assalita dalla paura imminente di morire, di impazzire o di svenire.
Presso il mio studio di Roma Prati affronto le diverse forme in cui il malessere ansioso tende a strutturarsi e cronicizzarsi:
I sintomi dell’ansia non aumentano da soli; vengono alimentati da un meccanismo psicologico chiamato rimuginio. La mente, nel disperato tentativo di controllare l’incertezza del futuro, inizia a produrre una spirale infinita di pensieri negativi (del tipo: “E se succedesse il peggio?”, “E se non riuscissi a respirare?”).
Questo flusso incontrollato manda in cortocircuito il cervello emotivo. Più ci si sforza di non provare ansia o di scacciare i pensieri negativi, più l’allarme si innalza, creando una vera e propria dipendenza mentale dal controllo che, paradossalmente, genera la crisi di panico.
Per curare l’ansia in modo definitivo non basta agire solo sulla mente razionale. Nel mio studio integro tre metodologie cliniche d’eccellenza per intervenire contemporaneamente sul livello emotivo, cognitivo e corporeo del disturbo:

Laureata in Psicologia presso “La Sapienza” nel 2002 e specializzata in Psicoterapia della Gestalt nel 2007.
Iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio con il numero 11420, lavoro con passione da oltre vent’anni con singoli e coppie nel mio studio a Roma Prati.
Sono terapeuta esperta in EMDR (certificata EMDR Europe Association), in Ipnosi Clinica (certificata SII – Società Italiana di Ipnosi) e perfezionata in Sessuologia presso l’ISC – Istituto di Sessuologia Clinica.
Sì, assolutamente. L'ansia non è una condanna a vita, ma un segnale d'allarme che indica che qualcosa nel tuo equilibrio interiore richiede attenzione. Attraverso un percorso psicoterapeutico mirato e integrato con EMDR e Ipnosi, è possibile comprendere l'origine della paura, disinnescare i sintomi fisici e tornare a vivere una vita piena e libera da limitazioni.
La prima regola fondamentale è non combatterlo. Ricorda che un attacco di panico ha una durata fisiologica limitata (raggiunge il picco in circa 10 minuti per poi scemare). Concentrati esclusivamente sul tuo respiro: l'ansia e il panico portano a bloccare il torace o ad andare in iperventilazione. Prova ad allungare la fase di espirazione (butta fuori l'aria lentamente), focalizzandoti sul contatto dei piedi con il pavimento per ancorarti alla realtà del presente.
I farmaci ansiolitici possono essere utili nelle fasi di acuzie estrema per ridurre temporaneamente l'intensità del sintomo, ma agiscono come un anestetico: non curano le cause psicologiche ed emotive che hanno generato l'ansia. La psicoterapia rappresenta l'unico strumento in grado di offrirti strategie a lungo termine, modificando i meccanismi mentali disfunzionali e prevenendo le ricadute.
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