A spasso con le emozioni: la riscoperta del sentire Troppo spesso capita di mettere inconsapevolmente in ombra la nostra sfera emotiva. Ciò accade  perché l’inclinazione ad esprimere le emozioni è fortemente condizionata dall’esperienza personale e  dal contesto culturale cui si appartiene.   Secondo Freud il “disagio della civiltà” è derivato dal fatto che la società si è affermata, a un primo  stadio, nella più completa libertà di manifestazione dei vissuti emotivi, per poi sperimentare una  progressiva inibizione delle passioni in nome dei vincoli sociali.  Il sopravvenire della civilizzazione ha ridotto la possibilità di disporre apertamente degli istinti  primordiali, imponendosi viceversa la forza raziocinante dell’intelletto, la cui predominanza segna  nell’uomo il passaggio all’età adulta. Così l’aspetto emotivo resta tratto peculiare del bambino, al quale è consentito esprimerlo con  assoluta naturalezza in virtù della sua immaturità. Da adulti perdiamo la spontaneità e non ci concediamo di prestare la dovuta  attenzione alle nostre emozioni, in quanto ci sembra inopportuno, poiché rischiamo di incrinare l’immagine che gli altri hanno di noi.  Quante volte vi sarà capitato di rinunciare ad arrabbiarvi o farvi vedere tristi per paura della reazione altrui? Così perdiamo anche  l’abitudine ad ascoltarci, credendo illusoriamente che questo sia un vantaggio. In realtà quello che otteniamo è un cumulo di  tensione e di frustrazione inespresse che non ci fa esperire i nostri bisogni e dunque inibisce il nostro agire in direzione di ciò che  desideriamo. Ma non per questo bisogna rinunciare a seguire le emozioni, considerandolo un privilegio dell’infanzia. Le emozioni ci  consentono piuttosto di diventare consapevoli di ciò che vogliamo. Apprendere ad ascoltarle si può!           Dott.ssa Valentina Arci      Dott.ssa Valentina Arci   Psicologa e Psicoterapeuta a Roma

 

 

 

 

www.psicologaroma.org
Privacy Policy Cookie Policy
Copyright © 2012 Dott.ssa Valentina Arci. All Rights Reserved.