Quando rivolgersi allo psicologo, psicoterapeuta Non è necessario aver subito forti traumi, quali la morte di una persona cara o una grave perdita, né  essere stati vittima di grandi disgrazie; il motivo per  il  quale decidere  di  andare  da uno psicologo è  un malessere generalizzato che impedisce di vivere la vita con serenità e più spesso anche le  relazioni con i propri familiari, amici, colleghi o parenti, che si modificano in virtù del forte disagio  personale. Quando non si è più in grado di avvertire come piacevole nulla di quanto ci accade nella  vita e, questo stato di cose si protrae per un periodo di tempo tale da non garantirci più il grado di  benessere che riteniamo necessario ad affrontare la giornata, è bene rivolgersi ad uno/a psicologo/a,  meglio ancora ad uno/a psicoterapeuta.  Minore è il tempo che intercorre tra l’inizio di un problema e la richiesta di intervento psicologico, maggiori sono le possibilità di  uscire dallo stato di sofferenza.  Protrarsi di stati che richiedono l’intervento dello psicologo, psicoterapeuta:              Cos’è la Psicoterapia  La psicoterapia: “aiuta a guardare il mondo da un’altra finestra”, permette di uscire da una prospettiva limitata e soggettiva;   “apre porte”, cioè propone possibili soluzioni alternative; accresce la consapevolezza di sé e delle proprie emozioni e sviluppa l’autonomia;   aiuta a dirigere le azioni in funzione dei propri desideri;   aiuta a scoprire ostacoli e difficoltà;   aiuta a diventare capaci di attivare e gestire le proprie risorse, stimolando l’organismo a reagire;   aiuta a rendere i comportamenti più funzionali al modo di agire e di relazionarsi con gli altri;   aumenta la qualità della vita con il piacere.  Un piccolo esperimento  Provate a rispondere a queste domande:                        Come mi sento in questo momento? Sono agitato, provo ansia, ho paura, sono felice, sono triste o sono arrabbiato…? Avverto qualche  fastidio o mi sento bene e in armonia con il mio corpo?      Di cosa ho bisogno in questo momento? Sono stanco? Avrei bisogno di riposare, o forse di fare una passeggiata, di ricevere un abbraccio,  o di starmene un po’ per conto mio…?        La maggior parte di noi si sorprende nell’accorgersi di avere difficoltà a rispondere a queste domande apparentemente banali. Questo  accade perché non siamo abituati a prestare attenzione al nostro stato d’animo e a quello che vogliamo, e siamo sempre occupati da  pensieri che riguardano il futuro prossimo. La psicoterapia riporta l’attenzione sul momento presente che stiamo vivendo e in questo modo  insegna a ritrovare quanto di piacevole c’è nella nostra vita.    Dott.ssa Valentina Arci & Dott. Piergiusto Baici Dott.ssa Valentina Arci   Psicologa e Psicoterapeuta a Roma eccessivo senso di apprensione per ogni evento del quotidiano spesso accompagnato dalla sensazione di avere un peso alla bocca dello stomaco affanno e tachicardia frequenti agitazione implacabile ed incontrollabile scoppi di collera e perdita di controllo che possono sfociare in comportamenti aggressivi pensieri catastrofici e convinzioni pessimistiche sull’andamento della propria vita abbassamento del tono dell’umore, stanchezza, malinconia, tristezza paura e senso di inadeguatezza nel relazionarsi con gli altri sensazioni ingiustificate di pericolo difficoltà nel dormire e/o nel mangiare in modo regolare protrarsi di eccessiva tensione nervosa difficoltà di concentrazione e perdita di memoria senso di spossatezza e stanchezza prolungate durante l’arco della giornata tristezza e angoscia senza apparenti legami con eventi del quotidiano perdita di energie e di speranze, senso di vuoto e mancanza di entusiasmo

 

 

 

 

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